Domenica 16 ottobre, festa della parrocchia di via Donna Olimpia. Con un calendario anche quest’anno fitto di iniziative e appuntamenti, scanditi dalle Sante Messe e aperti all’incontro e alla preghiera comunitaria.

Già, perché quest’anno l’accento è stato posto con forza proprio sul senso di appartenenza dei parrocchiani alla medesima comunità, dove ciascuno è portatore di un carisma particolare perché – come ha chiarito Don Alberto durante l’omelia della Messa del mattino – “la nostra disposizione per vivere in comunità è accettare di essere servi”.

Il Vangelo di Giovanni narrava proprio l’episodio delle Nozze di Cana, in cui la trasformazione dell’acqua in vino “non è una cosa straordinaria, ma è esattamente per te. È un segno: tu non hai più qualcosa e Dio te la dà”. Un episodio in cui Gesù – ha proseguito il parroco – “ha coinvolto i servi”, come si vede anche raffigurato nell’abside della chiesa, con i servitori del banchetto nuziale intenti a versare l’acqua miracolosamente trasformata dalle anfore di pietra.

Don Alberto ha quindi richiamato l’attenzione degli ascoltatori sulla duplice valenza della parola “servire”, che indica tanto la funzione propria del servitore, quanto “l’essere utile”.

“Servire ha una sua fatica. Ma il Vangelo ci dice che i servi hanno permesso la felicità della coppia che celebrava il suo matrimonio, che - tra l’altro - segna l’inizio di un servizio”, ha aggiunto Don Alberto.

Come in una catena, nella comunità gli uni tengono per mano gli altri. E per non dimenticare che la capacità di tenuta non è un merito esclusivo delle nostre forze, nel foglio del vPorticoenerdì per l’Adorazione Eucaristica Perpetua della settimana il diacono permanente Gianenrico ha riportato la bella preghiera a Maria composta dall’amato parroco Don Pietro China: “O Madre della Provvidenza, aiuta la nostra comunità a diventare sempre più aperta, più unita, generosamente impegnata a costruire con tutti la civiltà dell’Amore”.

L’infiorata nel portico, la banda degli alpini, la bellissima processione puntellata di candele accese per le strade di Monteverde, seguita dalla cena insieme – sono stati altri accenti di una melodia perfetta. Quella di chi sa che ogni suo gesto può avere un senso, se posto al servizio del fratello.

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