2016 pescatoreMi vuoi bene?” è questa la domanda – netta, a bruciapelo! - che ci sentiamo rivolgere da Gesù quando siamo in difficoltà, proprio come è accaduto a Simon Pietro nel Vangelo ascoltato ieri, terza domenica di Pasqua. Il cuore della narrazione nel testo di Giovanni è la manifestazione del Risorto agli apostoli, con i tre interrogativi rivolti da Gesù a Pietro, ideale contrappunto agli altrettanti rinnegamenti di quest’ultimo ascoltati nella lettura della Passione del Signore.

L’omelia durante la Messa dei bambini è partita proprio da qui: non – come ha sottolineato Don Charles rivolgendosi ai suoi piccoli interlocutori – un semplice discorso sulla responsabilità. Ma uno molto più impegnativo: sull’amore.

 “Immaginate che il vostro miglior amico dica che non vi ha mai visto in una situazione difficile, quando voi avete bisogno di lui. È questo che aveva fatto Simone: Gesù lo ha perdonato ma gli chiede una prova e così gli domanda per bene tre volte se gli vuole bene”.

Il passaggio dalla Scrittura alla vita di tutti i giorni è immediato: “Anche a voi potrà succedere di trovarvi in una situazione di difficoltà come Simone – ha aggiunto Don Charles - momenti in cui si pensa "non capisco più niente, non sento più nulla" e magari non si va più neanche in chiesa”.

E ha proseguito: “Ricordate questo, che Gesù proprio allora rivolgerà a ciascuno di voi lo stesso interrogativo - lo chiederà a te Alessandra, a te Tommaso (Ndr: alcuni dei bambini del catechismo, seduti nei primi banchi), e lo chiederà anche a me: "Mi vuoi bene?”.

La conclusione dell’omelia è per tutti – grandi e piccoli - un invito alla speranza: “Abbiamo tutta la nostra vita per dire al Signore: “Sì. Tu lo sai, ti voglio bene”.

2016 veste battesimoDomenica in albis, festa speciale per la comunità di Santa Maria Madre della Provvidenza. Durante la Messa centrale della mattina il parroco Don Alberto ha riunito gli oltre 30 bambini che hanno ricevuto il battesimo nella parrocchia di via Donna Olimpia durante gli ultimi due anni.

Una scelta che si richiama al motivo originario dell’antichissima festività della seconda domenica di Pasqua, quando i neo battezzati erano soliti deporre le vesti candide (in albis vestibus) indossate durante il rito del battesimo – impartito ai fedeli in età adulta proprio nella notte di Pasqua – presso l’altare della basilica di San Pancrazio.

E così ieri – giornata della Divina Misericordia - le famiglie, accompagnate dai diaconi permanenti Gian Enrico e Giustino, hanno collocato simbolicamente le vestine bianche dei propri bimbi ai piedi dell’altare e sono state invitate ad accendere una candela al cero pasquale, mentre Don Alberto ha ricordato la funzione dei tre oli consacrati da Papa Francesco durante la celebrazione del Giovedì Santo nella basilica di San Giovanni in Laterano. In particolare, il crisma aromatico dell’unzione battesimale, simbolo della testimonianza che sono chiamati a rendere con la propria vita i cristiani: un profumo contagiosamente buono!

Al termine della cerimonia Suor Maria Elena ha illustrato la coraggiosa e appassionante proposta educativa lanciata dalla parrocchia - la “Catechesi del Buon Pastore” - rivolta ai bimbi dai tre ai cinque anni e ispirata nel metodo ai principi basilari della pedagogia montessoriana.

A seguire, un bell’aperitivo per festeggiare tutti insieme con l’impegno – come ha ricordato Giustino congedando nuovi e vecchi amici – di dare quanto prima un seguito a questo incontro, con un calendario di appuntamenti pensati per la categoria “juniores” dei parrocchiani e per le loro famiglie.

E' iniziato l'Anno santo della Misericordia.

Papa Francesco lo ha aperto a Bangui nella Repubblica Centrafricana, il 29 novembre scorso, poi l'8 dicembre ha aperto la porta santa a Roma, nella nostra città, nella Basilica di San Pietro. 

Per prepararci e comprendere meglio il giubileo, in parrocchia abbiamo messo una porta simbolica, dove poter fare un piccolo percorso, anche più volte. E' pensato per prepararci a vivere meglio il Giubileo della Misericordia, per imparere di più a vivere la Misericordia.

Sia per sentirci destinatari di questo sentimento così bello e delicato, sia poterlo noi vivere con coraggio e generosità.

Ecco la nostra porta:

Sito Giubileo 01

 

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