Diritto alla vita

 Secondo me è necessario porre dei limiti nel campo della ricerca scientifica, ma soprattutto alle applicazioni di alcune scoperte.

ricerca 41 17871Con questo non voglio apparire eccessivamente moralista, ma penso che ci siano cose a cui non si dovrebbe nemmeno pensare.

Prendiamo, ad esempio, gli esperimenti che si fanno sugli embrioni: secondo me sono un abominio!

Ci sono tanti gruppi di animalisti pronti a spostare le montagne, non appena qualcuno osa fare un qualche tipo di esperimento su di un animale.

Sono perfettamente d'accordo, e sarei pronta a farlo anche io. Ma dove sono queste persone quando si tratta di esperimenti a livello embrionale?

Mi state dicendo che valiamo meno dei cani o dei gatti?

O forse il punto è che non sono da considerare esseri umani?

C'è chi lo dice, afferma che non sono ancora nati e completamente formati, ma la realtà è che gli embrioni sono già vivi.

 E se vi fosse detto che fanno esperimenti sui bambini di tre, quattro anni, non vi verrebbe la pelle d'oca? Non direste che sono degli assassini?

Pensate, farlo su quelle minuscole creature che ancora non hanno provato le immense gioie ed i grandi dolori della vita. Che ancora non hanno visto in faccia la 2-1 mother-childloro mamma, che neanche hanno una mamma, perchè sono nati in un laboratorio; congelati in un freezer, in attesa di qualcuno, che li adotti o che li uccida durante un esperimento.

Creati per morire. Mandati al macello prima di nascere.

Come si può non provare pena per loro? Se non sono considerati esseri umani, allora nemmeno noi dovremmo esserlo, perchè è da quei minuscoli embrioni che ci siamo plasmati.

Ma se c'è qualcuno che osa alzare la mano e dire: - Io non sono d'accordo.-, è subito zittito. Etichettato come freno del progresso, persona poco lungimirante, negativa, che non vuole vedere i lati positivi ed i benefici che la cosa porterebbe.

Pensare al futuro? E che razza di futuro è, un futuro di esseri umani congelati, pronti a morire.

E' lo stesso discorso delle cellule staminali: prenderle dagli embrioni, uccidendoli, per curare le malattie, salvando quindi qualcun altro.

Ma non è un prezzo troppo alto da pagare, la vita di qualcuno per quella di qualcun altro?

Solo perchè quella del donatore non è ancora realmente cominciata?

Mi dispiace ma non ci sto, secondo me è sempre uccidere qualcuno; forse, se mi trovassi nella posizione di chi potrebbe essere salvato da morte certa, grazie a quelle cellule, la penserei diversamente.

O se fossi una madre, e il mio bambino stesse morendo...

Quello che però credo è che oggi il mondo manchi di morale: se siamo arrivati al punto di sacrificare esseri umani, è evidente che c'è qualcosa che non va.

Non tutti la pensano così, anzi, molti pensano che quello compiuto dalla scienza sia un grande passo.

Non sono tra quelli.

E' la stessa problematica dell'aborto: la differenza fra considerare o no gli embrioni esseri umani.

Perchè secondo me ci possono essere tutte le problematiche del mondo, la carenza di denaro, la malattia, l'impossibilità di continuare gli studi se si tiene il bambino, ma è sempre e comunque uccidere una persona.

E poi, se si sceglie di abortire, bisogna prendersi le proprie responsabilità, e prendersele tutte.

Non dire come alcune donne:- Poverino, non guadagniamo abbastanza anche per lui, avrebbe avuto una vita difficile, di privazioni!-.

Allora è come se una donna uccidesse suo marito e si giustificasse dopo dicendo che avevano troppo poco denaro per sostentarsi entrambi.

E se questo è giustamente considerato assassinio, perchè per molti l'aborto non lo è?

Ma una cosa sopratutto non capisco: le persone che sono d'accordo con la pratica dell'aborto e lo sfruttamento degli embrioni sono liberi di dirlo chiaramente.

Mentre se qualcuno la pensa diversamente e prova a dirlo, viene additato come uno che non capisce nulla, che sta a fissarsi su delle inezie.

Però, a quanto ricordavo io, in questo paese esiste libertà d'opinione. O no?

                                                                                                                  Emma

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