EVVIVA I PAPA'

Papà-festa-del-papàQuando mi capita di ricevere una comunicazione da parte del genitore di un mio alunno, ho, a volte, il timore di essere stata troppo severa! E invece credere in ciò che si fa e farlo in onestà con la consapevolezza di poter incorrere nell'errore...paga!

Durante il carnevale ho realizzato in tutte le mie classi un laboratorio per la decorazione di maschere di cartone. Il procedimento implicava tre o quattro lezioni, ma la neve ci ha piacevolmente, non lo nego, tenuti a casa, quindi dopo la prima lezione sul progetto della maschera, ho chiesto ai ragazzi di preparare a casa la base colorata, con l'intento di ultimare in classe il lavoro completandolo di tutti i dettagli! Quando R. mi ha consegnato la maschera finita e molto carina, con particolari e sfumature di colore che non avevo mai notato nei suoi disegni, gli ho chiesto chi avesse fatto quel piccolo capolavoro e R. mi ha risposto che il papà lo aveva aiutato. In realtà non mi sentivo di dare una valutazione, perché non avevo avuto modo di vedere R. all'opera!

Breve comunicazione a casa: i compiti assegnati vanno svolti dall'alunno!

E questa che qui di seguito leggerete è stata la risposta del papà di R.........

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Gentile professoressa,

concordo che i ragazzi debbano fare da soli il loro 'lavoro'.

Mi scuso con lei se ha rilevato la mia interferenza. Comunque, per giustizia sui fatti, le confermo che R. mi ha chiesto di aiutarlo nella realizzazione e sono stato la guida ma non l'artefice del dipinto sulla maschera. Forse ho guidato un po' troppo.

Ho piacere però a raccontarle come è andata anche perché non mi capita spesso di passare due pomeriggi di seguito con R. per attività che implichino la manualità (per me è stato piacevole, la prossima volta proverò ad essere più distaccato).

Come le dicevo, tra progetto e dipinto abbiamo passato due pomeriggi insieme tra consigli, prove e realizzazione. Per cercare di fare un buon lavoro ho fatto vedere a R. come utilizzare i pennelli e la tempera, facendo le prove sui fogli: cominciavo a dare la prima pennellata di esempio e poi reggevo la maschera e lo guidavo mentre dipingeva.

Era la prima volta che R. usava con me le tempere e mi sono divertito a provare a spiegargli (per quel che mi ricordavo) come utilizzare i pennelli dal più piccolo al più grande, come attendere che la tempera si asciugasse prima di fare altre parti e non essere frettoloso.

I dettagli a R. sono sempre piaciuti ed il vessillo è stato il modo per parlare di linee movimento e ombre. Google è stata la fonte dei disegni e dell'idea.

La saluto cordialmente e mi scuso ancora con lei; cercherò di liberarmi per i prossimi ricevimenti in modo da poterla conoscere, sorridere su questo episodio e prendermi di persona la tirata di orecchie.

Saluti e a presto S.R.

Non è fantastico che un papà si occupi con tanto amore del suo ragazzo?

Forza papà, coraggio! I vostri figli hanno bisogno di voi!!!

PS: ho pensato di organizzare a scuola dei laboratori pomeridiani di disegno e attività manuali per ragazzi e adulti (figli e genitori), ....chissà che si possa trovare il tempo per stare bene insieme!?

La proffa di Arte


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