corso il lembo del mantello 2016

Che grazia il recente Corso propostop dal centro Kerigma.

Marilena e Maurizio, che si sono sobbrarcati centinaia di chilometri, lasciando a casa (come potete immaginare abbastanza lontano da roma) affetti, impegni e altro.... si sono presi cura di noi e ci hanno donato un corso di guarigione attraverso il quale abbiamo fatto esperienza dell'importanza di aprire il cuore all'azione dello Spirito Santo per dare un nome alle nostre ferite per poi lasciare che il "buon samaritano" versasse vino e olio e iniziasse a curarle e guarirle.

La Parola di Dio, l'unica che salva e guarisce, ci ha accompagnati in questo percorso, sin dalle prime dinamiche. In molti casi  ha parlato direttamente alla vita dei fratelli, con chiarezza e visione. In altri è maturata la consapevolezza che la Parola di Dio non viene mai per caso e che, nel tempo, opererà "quello per cui è stata mandata".

Eccovi la prima tetsimonianza.... Ne aspettiamo altre e con esse sottolineeremo altri aspetti del corso.

Intanto ammirate la foto di insieme dalla quale traspare la gioia dell'essere comunità, una comunità che cresce attraverso un perdono reciproco tra fratelli e sorelle in umanità.

In comunione

 

 

Mi presento: mi chiamo Nilla, ho 33 anni, insegno religione e da circa un anno frequento la parrocchia santa Maria della
Provvidenza. Sono stata invitata a partecipare al corso "Il lembo del mantello" da un'amica e subito ho
accettato.

A dire la verità, ho iniziato il corso percependo nel cuore una sorta di "smarrimento", non
psicologico, né tanto meno morale, quanto propriamente spirituale. A volte, la
vita ci pone dentro a situazioni che non comprendi... con i suoi cambi di
programma, le sue attese.....Così invece di rimanere nella Vita, cerchi di scoprire il perché dei fatti, senza trovare una risposta, e ...ti smarrisci! Tuttavia, iniziando il corso, mi animava il desiderio di immergermi totalmente in ciò che Dio mi avrebbe proposto.

Fin da subito ho sentito che ero al posto giusto... Infatti, essendo stati invitati a prendere un bigliettino con una Parola di Dio diversa per ciascuno, a me è toccata proprio questa "Non
temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio" (Is 41,10).

Ho provato un'emozione forte! E' stato per me come un invito a rigettare l'ancora della mia vita in
Dio e nella sua Parola, a ricentrarmi in Lui.

Man mano che proseguiva il corso, mi colpiva sempre più come Marilena, una dei predicatori, ci abbia
donato il contenuto delle varie tematiche "impastandolo" con la sua vita, con la sua esperienza di sofferenza, ma soprattutto di fede in Dio. Questo mi ha parlato proprio tanto...Ho capito che davvero nella vita con Dio non serve
chiedersi il perché di tanti fatti che ci accadono, l'importante, piuttosto, è vivere ogni cosa in Dio, rimanendo nella Vita, confidando nel Signore e nell'efficacia della sua Parola.

Infine, sento che questi giorni sono stati un forte momento di vita ecclesiale. Questo
l'ho sperimentato soprattutto durante la veglia di Pentecoste...Mi dicevo...
"Non conosco queste persone, ma le sento unite a me, ed io mi sento unita a loro". Mi è venuto in
mente quel passo del vangelo in cui Gesù dice: "Dove due o tre sono riuniti nel
mio nome, io sono in mezzo a loro". Ho pensato che era proprio vero: tutti
eravamo lì riuniti nel suo Nome, per accogliere ciò che Lui aveva preparato per noi, per rinnovare la nostra
fede e fortificarla, nonostante le ferite, le difficoltà personali e le
situazione di vita in cui ci troviamo...Dio era presente in noi e tra noi... Con
questa certezza e gioia nel cuore sono tornata a casa, nella gratitudine di
aver ritrovato la direzione (N. P.)

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