pani e pesci  La comunità di san damaso ci ha accolto con calore e... concretezza nello scorso fine settimana per il corso BEATITUDINI.

Che dire? Che non possiamo limitarci a una contemplazione della parola ma una incarnazione nella vita urge....

Le testimonianze che presentiamo sono una riflessione "a caldo" dell'esperienza vissuta.

In comunione

 

 

Ho partecipato al corso BEATITUDINI tenuto nella mia Parrocchia, e una sorella ha avuto la pessima idea di chiedermi un pensiero su quello che questo corso mi ha trasmesso. Come si fa a mettere per iscritto pensieri, sentimenti, moti dell'animo che hanno affollato la mia mente in questi tre giorni? E così stamattina, davanti al Santissimo, e con Lui, provo a raccontarmi. Sostanzialmente ho partecipato ad una " caccia al tesoro ", dove conoscevamo il tesoro: " LA FELICITA'" e dove avevamo a disposizione la mappa per poterlo trovare: "LE BEATITUDINI", sapete quelle belle frasette che trovate in Matteo 5, 1-12 e in Luca 6, 20-23, tipo " beati i poveri, gli oppressi, i  perseguitati. Voi direte: si, belle frasi, come quell'altra " il denaro non dà la felicità " inventata dai ricchi, perché i poveri non provino a portarglielo via, il  denaro! Ma, man mano che ci venivano spiegati i significati di tutti quei "Beati" scoprivo in ognuno di essi una caratteristica di Gesù, il suo modo di vivere e di pensare, insomma la Sua vera essenza: Mi hanno aiutato le testimonianze di molte persone che hanno raccontato come nella loro vita hanno o NON hanno messo in pratica le Beatitudini: Certo sentire come Francesco d'Assisi, Teresa di Calcutta o Massimiliano Kolbe hanno fatto delle Beatitudini la loro regola di vita mi ha messo un po' in crisi; perchè loro si, ed io invece non ci riesco? Alla fine ci siamo arrivati allo scrigno, non abbiamo trovato il tesoro, ma dentro c'erano tutti i mezzi per raggiungerla la FELICITA'. Dentro lo scrigno c'erano innanzi tutto Gesù e Maria, il loro Amore infinito per me; e poi ho trovato tutti i fratelli, i poveri,gli afflitti, gli oppressi, i perseguitati e gli emarginati; e proprio in fondo allo scrigno, per ultimo, ho trovato me, con un biglietto in mano, in cui c'era scritta una frase: " Tutto quello che avrai fatto a ciascuno di loro, lo avrai fatto a ME." (E. R.)


beatitudini Vi sarete accorti che ho una "leggera"  predilezione per la  metodologia della scuola sant'Andrea: faccio appello al mio entusiasmo  per presentarvi il prossimo corso nuovo di zecca. Sì, perché anche quest'ultimo  si tiene nella nostra comunità per la prima volta. A dire il vero si svolgerà nella >parrocchia di san Damaso ma la collaborazione e la comunione fra le due parrocchie è una grazia ben sperimentata.

Ma come faccio a dire qualcosa su le Beatitudini?

Cosa si può dire ancora sul tema principe del vangelo, quello su cui si gioca tutto il nostro essere discepoli di Cristo ! Correrei il rischio di esser banale e ripetitiva. Allora faccio un'altra scelta. Lascio la presentazione all'autore. Poche parole  ché siano una esca che vi spinga a venire e vedere. Come sempre le informazioni organizzative e pratiche sul volantino già pubblicato sul sito

                Il corso si propone di scoprire i cammini della felicità proposti da Gesù sia per il mondo in cui viviamo sia per quello che ci attende dopo la morte. Come ci sta ricordando Papa Francesco, la "mondanità" può riservare tentazioni e pericoli per l'uomo di fede e quindi dobbiamo essere in grado di discernere e confrontare i cammini proposti dal mondo e quelli che invece ci presenta Gesù.

                E allora ci trasferiremo idealmente sul Monte che guarda il Mare di Tiberiade e ascolteremo le parole dal Vangelo di  Matteo e le Beatitudini nel vangelo secondo Luca, per poi scoprire, alla fine del percorso, che in questo cammino di felicità non siamo soli ma in compagnia di Gesù e di sua madre che si guardano e si riconoscono nello specchio delle Beatitudini.

Bene, allora come sempre, non ci resta che iscriverci e venire a vedere.

Per concludere, vi lascio alla riflessione su poche righe sul tema, perché se le mie non vi hanno invogliato.... sono certa che con queste il bersaglio sarà centrato. E comunque, parole o no, la PAROLA incarnata delle Beatitudini è davvero il passaporto per una vita di relazioni che donano felicità!

In comunione

 

 

"Le Beatitudini sono l'attestazione che la realtà, così come essa è, può diventare un luogo e un modo di felicità. Sono la sfida in base alla quale si può credere che non c'è niente altro che possa rendere felici se non quello che si è e ciò che la vita ci permette di essere. Le beatitudini sono una scuola di felicità. Il problema è che, sospinti da stimoli e sollecitazioni, ciascuno cerca di cambiare il proprio stato di vita e le situazioni in cui vive in qualcosa di diverso. Invece, le beatitudini invitano ad accogliere quello che siamo con gratitudine e con profonda soddisfazione: aderire a ciò che siamo per rimanere integri e intatti in ciò che si è. Si tratta di rifiutare l'illusione che la vita possa assumere il suo senso pieno e il suo valore autentico solo per l'intervento di qualcosa di estraneo a se stessi. La beatitudine è entrare in relazione sempre più profonda". (Dall'introduzione al volume di fratel MichaelDavide, PATIRE LE BEATITUDINI)


Ecco un'altra testimonianza da Nuova Vita

in comunione

 

"Ho una amica vera.

Mi ha voluto con voi: è stato un gesto di amore verso di me.

Ho accettato: pensavo fosse un gesto di amore verso di lei.

Per non deluderla.

E' stato invece un gesto di amore verso me stessa.

Grazie.

A lei.

A tutti coloro che ho incontrato.

Che hanno condiviso esperienze, emozioni, preghiere,
solidarietà, amicizia, affetto.

Sono stata travolta.

Ero arrivata con un poco di timore, sapendo e sentendo di
essere "diversa" dalle persone che avrei incontrato, alcune conosciute, la
maggior parte sconosciute.

Almeno così credevo.

Ho trovato invece tante sorelle e tanti fratelli.

A volte dimentichiamo che le nostre Vite sono importanti non
tanto per noi stessi quanto per le persone che abbiamo accanto, alle quali
vogliamo bene e che ci amano.

A volte dimentichiamo che possiamo amare anche chi non
conosciamo, senza dover chiedere nulla in cambio.

A volte dimentichiamo che un nostro gesto, o una parola,
oppure semplicemente uno sguardo o un sorriso possono alleviare le sofferenze
di qualcuno.

A volte dimentichiamo che è questo il senso più nobile che
possiamo dare alle nostre esistenze.

In quei due giorni ho riscoperto queste semplici Verità,
sepolte dalla inconsapevolezza che ci impone una vita vissuta come un
susseguirsi di giorni fatti di conquiste o di fallimenti, di impegni che
sembrano ineluttabili ed ineludibili, come se essi rappresentassero la nostra sola
ragione d'essere, come se noi fossimo questo, alimentando in noi paura e
pigrizia di guardare oltre.

Due giorni in cui ho compreso che i miei dubbi, le mie ansie,
i miei timori non sono miei, ma appartengono a molti, e che insieme possono
essere superati.

Due giorni in cui ho condiviso pensieri, preghiere, silenzi
densi, timori e speranze.

Due giorni in cui ho ritrovato la capacità di guardare alla Vita
come una meravigliosa avventura in cui ognuno di noi ha un ruolo, che ci lega
gli uni agli altri.

Al termine, in un tardo pomeriggio di una domenica di
inverno, sono andata da una amica che sta molto male; le ho recato la forza che
ho ricevuto da tutti voi, ho trovato d'incanto le parole che non trovavo per
aiutarla a reagire.

Il miracolo si rinnova.

In questo, acquista ancora più forza.

Ancora grazie". ( Isabelle)


Eccola!!!

 

"Sono trascorsi pochi giorni da quando ho partecipato al Corso Nuova Vita ed ancora non ero riuscita a fermarmi un attimo, socchiudere gli occhi per poter riflettere e gustare le sensazioni provate... La prima cosa che mi viene in mente è quello che proprio oggi ho risposto ad una persona a me cara, quando mi ha chiesto: "allora com'è andata?". Dopo averle detto: "benissimo" ho aggiunto tra le altre cose: " farà parte dei miei ricordi più belli, come la mia prima comunione...".

Si! In sintesi questa mia affermazione racchiude e simboleggia ciò che è accaduto dentro di me... Tutta la mia essenza, la mia mente, il mio cuore e il mio corpo erano colmi di pace. In realtà io mi sentivo amata da Gesù anche prima del corso e la mia gratitudine e il mio Amore non sono cambiati, è cambiata la consapevolezza di alcuni elementi, come il peso del peccato che Gesù ha portato per noi! Sono arrivate alcune risposte alle mie preghiere, dei messaggi o degli ammonimenti per me importanti ed ho compreso in maniera ancor più netta la "forza" della "preghiera comunitaria", perché l'ho sperimentata sulla mia persona. E' stato come un bagno nell'afa dell'estate in un mare calmo e trasparente.

Ringrazio il Signore per tutti i doni che ho ricevuto in abbondanza e per le persone che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio cammino.

Lode al Signore!!! "(G.)

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