IL presidente dell’Organismo Internazionale di Servizio delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione don Pigi Perini, al ritorno da un viaggio intrapreso con la segretaria dell’Organismo   Paola Marangione per visitare le cellule della Nuova caledonia, ha fornito questa testimonianza che condividiamo nel presente articolo.

Carissimo/a,
ti scrivo di ritorno da una bellissima esperienza che con Paoletta ho vissuto in questo mese di agosto, visitando le cellule della Nuova Caledonia.
In un paese lontano (circa 22 ore di volo dall’Italia, davvero dall’altra parte del mondo), ho incontrato una realtà viva, entusiasta, diffusa non solo a Noumea, (che è la capitale della Nuova Caledonia), ma anche in alcune piccole isole che si raggiungono in barca, dove il sacerdote si reca 1 volta al mese e la chiesa è curata da missionari laici. Lì ci sono le cellule.
Ho incontrato cellule presenti a Vanuatu, un arcipelago del Pacifico a nord della Nuova Caledonia (di cui non conoscevo neppure l’esistenza !), dove l’esperienza delle cellule costituisce il cammino pastorale principale in diverse piccole isole, dove non c’è il sacerdote e l’incontro di cellula rappresenta il momento formativo per i laici.
Il tutto è nato dal cuore e dalla passione per l’evangelizzazione di padre Denis Jacquin, parroco della parrocchia di San Giovanni Battista di Noumea, che è venuto 3 volte a Milano per partecipare al Seminario Internazionale, ha capito che la metodologia delle cellule ben si adattava alla realtà anche geografica della Nuova Caledonia e dei diversi stati del Pacifico e ha iniziato l’esperienza, diffondendola in altre parrocchie di Noumea e in altre isole, accompagnandone la crescita e la formazione dei leader e dei laici coinvolti.
Da 3 anni il Padre Denis è ricoverato per una malattia neurologica, un nuovo parroco guida la parrocchia di San Giovanni Battista ed un diacono permanente è stato incaricato dal vescovo di Noumea Mons. Michel Calvet di occuparsi della diffusione e della crescita delle cellule: si tratta di Christian Brock, è venuto a Milano nel 2000, la sua vocazione al diaconato è nata all’interno del cammino di cellula, è attualmente in pensione, ma ancora giovane, conosce molto bene la metodologia perché collaboratore molto stretto di Padre Denis fin dagli inizi; prepara ogni 15 giorni l’insegnamento che provvede a diffondere a tutte le cellule sia della Nuova Caledonia sia di Vanuatu. Mi sembra abbia tutte le caratteristiche per essere referente per le cellule della zona del Pacifico.
Oltre a ciò, ho ricevuto da Mons. De Kesel, Arcivescovo di Bruxelles (che conosce e apprezza le cellule, in quanto presenti in alcune parrocchie della sua Diocesi) l’indicazione di Pierre Merlin, come referente per le cellule in Belgio.
Pierre Merlin è un diacono permanente dell’Arcidiocesi di Bruxelles, con la moglie partecipa da molti anni al Seminario Internazionale a Milano, ben conosce la metodologia delle Cellule, ho parlato a lungo con lui a maggio a Milano e mi sembra possa svolgere bene questo servizio.

Carissimo, ho proprio la percezione che il Sistema delle Cellule si stia diffondendo nel mondo, spesso a nostra insaputa ed è importante che, come per la cellula, la struttura preceda e sostenga la crescita e la diffusione delle cellule in una nazione e capisco che uno dei miei compiti è proprio quello di visitare la realtà di cellule presenti in un paese, dare entusiasmo, favorire il coinvolgimento di molti laici, incontrare il Vescovo del luogo, e, d’accordo con lui, incaricare un referente che, relazionandosi con il promotore di zona, possa accompagnare la crescita delle cellule, la formazione di leader e la diffusione del sistema.
Pregate per me, perché il Signore mi accompagni sempre, mi dia salute e forza, entusiasmo e coraggio, da spendere per la diffusione del suo Regno.
 

 

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