Domenica 18-10-2015 è iniziato il diciottesimo anno delle Cellule parrocchiali di Evangelizzazione nella nostra parrocchia. Ci siamo ritrovati in chiesa numerosi per partecipare alla celebrazione dell’Eucaristia alle ore 11.30.

I ceri che ciascuna cellula accende all’inizio dell’incontro settimanale nelle case , a significare la presenza di Gesù che illumina il cammino della nostra vita, sono stati portati in processione all’altare prima dell’inizio della messa.

Un membro per ogni cellula ha depositato il cero ai piedi di un cartellone che rappresenta la vite, i tralci ed i frutti. I grappoli d’uva,i frutti , sono contrassegnati dal numero di una cellula e rappresentano tutte le cellule nate in questi diciotto anni.

Per alcuni dei membri delle cellule(18 persone) questo anno sarà anche il diciottesimo anno di partecipazione personale,per altri sarà il primo anno.

Questo anno è la prima volta che la nuova segretaria Giovanna ha guidato la processione con i ceri all’altare e questo è stato per lei motivo di grande emozione e di gioia.

Questo anno è un anno particolare perché il 12 aprile c’è stato il riconoscimento definitivo delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione da parte della Chiesa. Papa Francesco ha voluto incontrare in una udienza particolare i membri delle cellule arrivati a Roma da tutte le parti del mondo.

In quella occasione il Papa ci ha ricordato che come membri delle cellule parrocchiali abbiamo ricevuto un carisma che non dobbiamo perdere.

Questo Carisma,lo sappiamo,è quello di evangelizzare nel nostro ambiente di vita accompagnando chi è lontano dalla chiesa in un cammino di conversione e crescita spirituale ed aiutandolo ad entrare come membro attivo nella Parrocchia assumendo un servizio ed accettando lui stesso il mandato di evangelizzatore.

Questo tema è stato ripreso dal nostro Parroco don Alberto Orlando nell’insegnamento donatoci la settimana successiva alla domenica 18 .In questo insegnamento siamo stati invitati a chiedere in preghiera di poter, ridando vivacità alla nostra vita cristiana, essere quel segno che guida gli altri e dare la testimonianza della presenza del Signore Gesù nella nostra vita  alle persone che affianchiamo accompagnandole nella ricerca di Lui.

Ci attende un anno per assolvere a questo compito!

Un pensiero ed una preghiera particolare per Giovanna,Rossana e Luigi che anche questo anno aiuteranno il Parroco a servire il sistema di cellule parrocchiali di S.Maria Madre della Provvidenza.

 

 

Abbiamo sentito tante belle testimonianze sul nostro amico Pietro Paolo, ci hanno parlato della sua fede ,della sua generosità,del suo altruismo ,della sua capacità di riflettere con profondità ed originalità sugli eventi della vita ,del suo affetto per la moglie ed i figli ,della sua capacità di organizzatore che metteva a disposizione degli altri; questo lo abbiamo sentito ,specialmente durante il suo funerale di venerdì 18 settembre , riferito dai sacerdoti presenti e dai suoi familiari.

Penso sia bello aggiungere qualche testimonianza di chi fra noi ha avuto modo, per ragioni diverse, di frequentarlo di più.

Io in questo ultimo anno, quello della sua malattia, ho frequentato l’incontro della cellula parrocchiale di evangelizzazione di cui Pietro Paolo era leader insieme alla moglie Lina.

Era sorprendente vedere come ,anche nei giorni in cui soffriva di più per la sua malattia,riuscisse ad animare l’incontro con la preghiera, la riflessione sulla Parola,la condivisione di quanto operasse il Signore in quel momento particolare della sua vita. Pietro Paolo riusciva a prendersi cura dei membri della sua cellula anche nella sua malattia trasmettendogli quella forza che lo Spirito gli dava. Grazie Pietro Paolo per essere stato con noi,grazie per quello che hai fatto  anche in questo servizio di leader di cellula

Allego qui di seguito la prima testimonianza che ho ricevuto ,quella di Luigi

 

Pietro Paolo

Testimonianza di Luigi

Conobbi bene Pietro Paolo durante il pellegrinaggio in Terra Santa con la Parrocchia S. Maria Madre della Provvidenza e con don Gian Matteo nel mese di agosto del 2007. Allora conoscevo Lina, sua moglie, che frequentava da qualche anno le nostre Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione.

Lo conobbi come un uomo disponibile ad assumersi volentieri qualche servizio, sempre sorridente, capace di trasmettere calma e sicurezza, umile e semplice, aperto al dialogo e molto innamorato di Lina.

Durante le visite ai Luoghi Santi entrò in perfetta sintonia con la comunità che pregava, nelle visite storiche era interessato alle spiegazioni della nostra guida espertissima don Pasquale; si vedeva che era uno che sapeva, ma non lo dava a vedere.

Nell’ascesa al monte Sinai fu un sostegno e un aiuto per molti e, una volta giunti in cima, seppe godere di quel panorama mozzafiato, vicini a Dio Creatore, proprio nel momento in cui la notte cede il passo all’aurora e poi all’alba. Poi, nella discesa, scoprii che aveva la forza e l’agilità di uno stambecco di montagna e fu capace di percorrere in pochissimo tempo il tragitto ripido per vie traverse, senza seguire alcun sentiero. È lì che venni a sapere che era “un montanaro” dell’Abruzzo, cresciuto tra monti e valli, e che da giovane, seguace di don Bosco, era stato responsabile per tanti anni di innumerevoli campi scuola di studenti e giovani salesiani.

È bello ricordare quei momenti, e rivedere l’affabilità con cui lui, insieme a Lina, si intratteneva con me e Anna Rita quando condividevamo la mensa per il pasto. Era molto gradevole mangiare insieme, perché con modi gentili, semplici e composti sapeva condurre la conversazione con grande amabilità.

Da quella indimenticabile esperienza vissuta insieme nella terra di Gesù, scaturì un’amicizia e si iniziò la comune esperienza di vita in cellula. Pietro Paolo fu contento di intraprenderla, e poco dopo Lina lo raggiunse nella medesima cellula. Dopo un bel cammino insieme di un paio d’anni, il 16 maggio 2010 Pietro Paolo e Lina divennero leader della cellula “Arcobaleno”, che nasceva dalla moltiplicazione della nostra. Che bei ricordi! Nell’entusiasmo con cui Pietro Paolo e Lina hanno servito in questi anni nell’ambito del sistema parrocchiale delle cellule, c’era sempre la disponibilità al servizio e l’intelligente critica costruttiva perché si migliorassero certi dettagli. Servì anche come division .

Questo percorso portò Pietro Paolo a frequentare sempre più la parrocchia della Provvidenza, pur non essendone un residente, ma semplicemente venendo a lavorare nella sede dei Vigili Urbani di via di Donna Olimpia, in qualità di Capitano. Si prestò nel servizio della Mensa della Carità, come cuoco, come servitore ai tavoli, nell’accoglienza: aveva una forma di attenzione particolare per i bisognosi e i poveri, e trasmetteva a tutti questo desiderio di fare di più e con amore per loro, come a dei fratelli in Cristo che vanno accolti e aiutati. La sua idea di Chiesa era quella di una istituzione povera che serve i poveri.

Col raggiungimento della pensione, crebbe nella sua disponibilità verso la sua famiglia e di collaborazione alla comunità, in modo generoso, disinteressato e instancabile. Quando, improvvisamente, si scoprì la malattia, la sua vita, in realtà, sembrò non cambiare, perché Pietro Paolo continuava a essere sempre sorridente, disponibile e attivo in ogni campo, nonostante le numerose visite mediche e i ricoveri ospedalieri.

Il sacro rito dell’unzione degli infermi insieme ad Enrico fu un momento di intensissima preghiera e comunione fraterna con don Alberto e tutta la comunità: ci piegammo tutti sui nostri due amati fratelli, entrambi colpiti dal male. Anche quando il male divenne così aggressivo da tormentarlo notte e giorno, invece di compiangersi, si preoccupava della salute di Enrico, poi pianse alla sua nascita al Cielo, fu quindi turbato della perdita di Vanda e rimase scosso dalla malattia che colpì don Gian Matteo. Per tutti c’era interessamento sincero, preoccupazione pura e intercessione. Il suo cuore era rivolto al male altrui, non al proprio.

La malattia non gli impedì di gioire della nascita della prima nipotina, Clara, e di festeggiare il suo Battesimo l’anno scorso; la recentissima nascita di Emma, la seconda nipotina, e il suo Battesimo sono state le sue ennesime gioie e consolazioni di questa estate. Quando lo andavamo a trovare, i suoi figli Mirco, Ilenia e Loredana, erano sulle sue labbra, e le nipotine sulla sua bocca che rideva e ringraziava il Signore dei tanti e bei momenti vissuti con loro, fino alla fine! Pochi giorni fa, orami consumato dal male e con la voce divenuta flebile, i suoi occhi brillavano quando condivideva la bella comunione famigliare dell’estate vissuta a Fregene con tutti i suoi cari vicini, insieme a Mirco e la nuora con le meravigliose nipotine venuti da Dubai.

Proprio nella ricorrenza delle Sacre Stimmate di San Francesco (17 settembre), santo che tu conoscevi bene e ammiravi, carissimo Pietro Paolo, il Signore ti ha preso per portarti a occupare quel posto che Gesù stesso ti ha preparato nella Casa del Padre; San Francesco con le sue Sacre Stimmate interceda per te, che hai portato nel corpo con grande coraggio e serenità per oltre un anno e mezzo il male che ti ha fatto sperimentare la croce e la morte. Ora dal Cielo, vicino alla Madonna e a don Bosco, vegli sui tuoi cari e intercedi.

Grazie Pietro Paolo, per la testimonianza pura e bella di fede che ci hai donato.

Grazie Signore, per il dono speciale e prezioso di Pietro Paolo.

Santa Maria Madre della Divina Provvidenza, intercedi per lui e per tutti i suoi cari. Amen.

 

Aspettavamo da tanti mesi questo evento da quando, nell'aprie scorso, il Pontificio Consiglio per i Laici aveva approvato  in via definitiva le Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione (vedi articolo in questa sezione).

 

Il Decreto di Approvazione definitiva era stato consegnato nelle mani di don Pi.Gi. Perini dal Card.Stanislaw Rylko il 15 aprile, nella sede del Pontificio Consiglio per i Laici di cui il cardinale è presidente.

 

Card. Rylko e don PiGi

 

Don Pigi ci disse che tutto  ciò avrebbe trovato la sua più viva espressione nella Udienza Particolare di sabato 5 settembre 2015  quando Papa Francesco avrebbe incontrato tutti i membri delle cellule  convenuti  a Roma da tutto il mondo: sarà l’occasione, aggiugeva don Pigi ,per dire al Papa il nostro impegno a diventare sempre più “discepoli missionari” di una “Chiesa in uscita”.

Così è stato sabato scorso.L'incontro si è svolto in un clima di festa e gioia piena, gioia vera ;eccellente l'animazione ,i canti ,  i mimi per l'evangelizzazione, coinvolgenti le testimonianze, ricca l'omelia di monsignor Fisichella ,intensa la preghiera. .Questa udienza, non solo per i membri delle cellule che erano presenti(più di 5000 persone provenienti  da tutto il mondo ), ma  per tutti i membri dele cellule  è stata una occasione per rinnovare la promessa di pregare per i fratelli che incontrano nel loro ambiente di vita,di  accoglierli e servirli condividendo con loro  quel poco di Gesù che hanno  avuto la Grazia di incontrare e dando loro spiegazione della loro  Fede; rinnovare la promessa di aiutarli ad iniziare un cammino di conversione ed ad assumere poi loro stessi un mandato di evangelizzatori,di aiutarli infine a proporsi per  un servizio nella comunità parrocchiale che è il tessuto ecclesiale in cui s'innestano i sitemi di cellule. 

Mantnere queste promesse  vuol dire non soffocare quel Carisma  su cui si basano le cellule Parrocchiali .

Come scritto nel decreto costitutivo delle cellule parrocchiali di evangelizzazione:l'idea che ispira tutto il Sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione è quella di offrire ,con l'aiuto della  grazia divina ,occasioni di conversione personale e comunitaria ,nella consapevolezza che evamgelizzare è la vocazione propria della Chiesa.

All'incontro di sabato abbiamo avuto modo di rivedere e salutare molti fratelli con cui da anni facciamo questo cammino.

Un ringraziamento a don Alberto che ci ha dato la possibilità di andare tutti insieme guidati da lui ,  usufruendo del trasporto con i pulmann ed alla nostra cara segretaria Giovanna che ha curato  l'organizzazione dei partecipanto (circa 130 dalla Provvidenza) ..

Per chi non ha potuto partecipare  penso possa essere particolarmente utile il testo integrake del discorso del Papa,i commenti sull'evento di radio vaticanala e la visione delle foto   dell'evento che allego..Questo materiale mi è stato reso disponibile da AnnaRita che ringrazio

PS:

.Sarebbe bello ricordare questo evento con testimonianze, foto,dei nostri partecipanti.Non appena possibile ne parliamo con Giada e chi volesse collaborare.  

 

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