Il  25° Seminario Internazionale di S.Eustorgio si è svolto a Milano dal 2 al 5 giugno 2014; è stata una celebrazione di gratitudine e testimonianza  per questi 25 anni dalla nascita dei Seminari proposti prima alla realtà europea e poi al mondo intero

Don Pigi aveva chiesto ai promotori di zona di raccogliere testimonianze significative di sacerdoti e laici che si sono convertiti attraverso il cammino delle cellule per pubblicare un libro ,scritto a più mani ,che raccogliesse la testimonianza dei frutti delle cellule diffuse in tutto il mondo.

I promotori di zona avevano chiesto a sacerdoti e laici di inviare queste testimonianze da tutto il mondo entro il 30 novembre 2013. Alcune delle testimonianze inviate sono servite per la pubblicazione del libro ricordo dal titolo”Andate in tutto il mondo”( Marco 16,15) edito da Sion che è stato distribuito in omaggio durante il seminario.
Le 4 testimonianze(AnnaMaria D,AnnaMaria V,Stefania,Roberta) mandate dalle parrocchie della diocesi di Roma che hanno le cellule al promotore di zona sono state pubblicate ,una di Anna MariaD della nostra parrocchia la trovate allegata.

L’Organismo di Servizio per il Coordinamento delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione ci aveva informati, a novembre 2013, che avrebbe preso in considerazione, per la pubblicazione del libro, anche le testimonianze di conversione (testimonianze di fratelli che hanno vissuto una vera esperienza di conversione nella loro vita, grazie all’incontro con Gesù; testimonianze di conversioni da situazioni di vita difficili come pure ordinarie e di normalità.) che aveva ricevute, in occasione della veglia di Pentecoste 2013 con il Papa ed inviate a monsignor Fisichella per eventuale uso durante la veglia.
Delle 12 testimonianze inviate in occasione della Veglia di Pentecoste(le trovate tutte e12 nel sito parrocchiale ,sezione cellule parrocchiali pgg 6-5) ne sono state poi pubblicate 6 (.Bruna,Elena,Giovanna,Maria Rosaria,Sandra ,Vincenzo ).,quelle che facevano riferimento in maniera esplicita ad una conversione maturata nel cammino delle cellule piuttosto che in altri contesti ugualmente importanti.

Ringrazio nuovamente tutti quelli che ci hanno fatta avere la loro testimonianza di conversione,perché queste testimonianze aiutano tutti a camminare nella fede.

Allego anche due testimonianze di sacerdoti contenute nel libro, una del compianto don Salvatore Tumino che può essere considerata una guida spirituale di come vivere l’incontro di cellula ed un’altra di don Gian Matteo Botto che ci aiuta ricordare come sono nate e si sono sviluppate le cellula nella nostra parrocchia.

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mani giunte in preghieraRicordiamo a tutte le cellule di pregare per l'incontro leaders e coleaders che si terrà nella nostra parrocchia domenica 15 giugno dalle ore 16.00 alle ore 20.00:

"ANDATE, SENZA PAURA, PER SERIVRE"

Salve,dopo una settimana,sicuramente avrete letto, spinti dalla curiosità suscitata dal precedente articolo,i contenuti del cartellone collocato presso la porta di passaggio fra la Chiesa e la sacrestia .

Per chi non lo avesse ancora potuto fare alleghiamo al presente articolo la foto del cartellone:

Cartellone CELLULE Provvidenza-page-001

Come detto lo scopo di questo cartellone è quello di informare che esiste nella nostra parrocchia la realtà delle   cellule parrocchiali di evangelizzazione e di facilitare le persone che vogliono conoscere questa realtà..

Notizie più dettagliate sulle cellule sono contenute nelle brochure disponibili presso il cartellone ed all’ingresso della Chiesa e nel sito parrocchiale www.parrocchiaprovvidenza.it nella sezione nuova evangelizzazione,alla sottosezione cellule parrocchiali di evangelizzazione (pgg3,10)

Sul cartellone sono riportati i nomi di ciascuna delle cellule parrocchiali di evangelizzazione della nostra Parrocchia,.la persona di riferimento ed il numero di telefono a cui contattarla,giorno ed orario dell’incontro di cellula e dove si svolge l’incontro.

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Chi desidera conoscere questo metodo di evangelizzazione ,che consiste nell’evangelizzare le persone del proprio ambiente di vita con le quali abbiamo relazioni abituali, come parenti ,amici,colleghi di lavoro,vicini di casa (oikos) che sono vicini a noi ma lontani dalla Chiesa , può chiedere alla persona che è referente di una cellula che si incontra in un orario e in un luogo comodo per lui, di partecipare ad uno o più incontri settimanali per conoscere questo metodo di evangelizzazione e successivamente ,se lo desidera, entrare a far parte della cellula e compiere con le altre persone un cammino di crescita cristiana mettendo sempre più al centro della sua vita Dio e condividendo con le persone del suo oikos quel Gesù che ha incontrato desiderando che anche loro facciano questo incontro.

 

La cellula è chiamata così perché come la cellula biologica è capace di vita autonoma e di dare vita moltiplicandosi non appena raggiunge una certa dimensione.DSC 0610b ridimensionare

Le nostre cellule infatti non appena raggiungono 10-12 persone si moltiplicano in due cellule più piccole: la madre e la figlia.

La cellula quindi è un piccolo gruppo in costante moltiplicazione al cui interno esistono relazioni di appartenenza allo stesso ambiente di vita: è costituita da vicini di casa, colleghi di lavoro e di studio, parenti, amici.

Questo piccolo gruppo ha lo scopo di portare Gesù alle persone che incontra nelle sue relazioni abituali nel suo ambiente di vita.

Importante notare la differenza fra un gruppo nel senso tradizionale, come il gruppo di crescita, di ascolto del Vangelo e altri, e la cellula.

Un gruppo, tendenzialmente, dopo un certo tempo, è portato a non inserire nuove persone perché non sono al livello delle altre. La cellula, invece, essendo orientata alla evangelizzazione realizza sé stessa nel momento in cui un nuovo fratello, magari lontano dal Signore, entra a farne parte.

La cellula quindi vive per moltiplicarsi. La gioia non è tanto stare bene insieme, quanto accogliere nuovi fratelli. La cellula aiuta a crescere nell’amore per il Signore e a scoprire la presenza di Dio nella propria vita. Scoprire di essere amati da Dio ci porta ad amare i fratelli e a desiderare di condividere con loro il dono dei doni: Gesù.

Per donare Gesù a più persone possibile ci si moltiplica, aumentando la possibilità di raggiungere nuove persone, luoghi, ambienti.

Oggi, domenica 11 maggio 2014, durante la Santa Messa parrocchiale, abbiamo assistito alla moltiplicazione della cellula 21. Dopo due anni che nella nostra Parrocchia non si aveva una moltiplicazione, è stato veramente un momento di grande gioia e abbiamo festeggiato in modo particolare.

La cellula figlia ha ricevuto il numero 35 ed è stata affidata a Luigi, la cellula madre, numero 21, rimane affidata ad Anna Rita.

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Don Alberto, dopo l’omelia, ha chiamato all’altare la cellula madre e poi la cellula figlia, ha presentato la moltiplicazione e, facendo riferimento al Vangelo del giorno ( Il buon Pastore, Gv 10,1-10), ha detto che nella comunità parrocchiale le cellule favoriscono i contatti con le persone lontane per farle entrare nella vera vita attraverso la porta che è Gesù.DSC 0607 ridimensionare

Durante la moltiplicazione si è tenuto anche un segno simbolico: il leader della cellula madre aveva un cero acceso e ha fatto accendere il cero al leader della cellula figlia: questo cero, che resta acceso durante l’incontro di cellula, significa la presenza di Cristo, luce del mondo. Poi, un membro della cellula figlia ha attaccato al cartellone della vite, simbolo di Gesù, il grappolo d’uva con il numero 35 per indicare che il sistema di cellule, che lavora nella vigna del Signore, ha prodotto un altro frutto.

Successivamente i cellulini, prima di tornare al loro posto, hanno recitato davanti all’altare il Credo insieme all’assemblea, infine è stata recitata una preghiera per loro da don Alberto.

 

Sono riportate alcune testimonianze:

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